Allerta pesciolini d’argento: la loro presenza in casa segnala che…

I pesciolini argentati, denominati in ambito scientifico Lepisma saccharina, sono piccoli insetti dalla sagoma affusolata e il cui corpo è rivestito di squame dal colore simile all’argento vivo, una peculiarità da cui scaturisce la loro denominazione usuale. Sono sprovvisti di ali, ma possiedono lunghe antenne e sono molto rapidi nel spostarsi, in particolare quando scoperti all’improvviso. Preferiscono gli ambienti umidi e oscuri all’interno dell’alloggio.

La loro apparizione suscita sempre timore, ma è necessario capire che la loro esistenza è causata da specifiche condizioni ambientali che si creano in casa. I pesciolini argentati privilegiano gli ambienti interni dove l’umidità raggiunge alti livelli e dove le temperature si attestano tra i 20 e i 30 gradi, quindi locali come bagni o cucine oppure scantinati e solai.

Questi sono gli habitat perfetti per la loro riproduzione. Essi si mostrano soprattutto nelle ore notturne, per questo è arduo scovarli di giorno, quando si celano in interstizi, zoccolini, dietro e sotto i mobili, dove la luce è minore. I pesciolini argentati si alimentano di amidi e glucidi quindi danneggiano carta, adesivi, stoffe, scarti di pelle e di chioma.

Presenza in casa dei pesciolini argentati: cosa segnala

Anzitutto la presenza di pesciolini argentati non è sintomo di scarsa pulizia degli ambienti, anche se tenere pulito elimina quasi tutte le possibili fonti di sostentamento di questi insetti, dissuadendo la loro comparsa. Ma essi sono un indizio di alti tassi di umidità in casa e, potenzialmente, di presenza di muffa.

I loro veloci movimenti ne rendono complicata la cattura, anche perché essi evitano la luce e si muovono nelle ore notturne quando riposiamo. Durante il giorno, si celano in interstizi, fessure, zoccolini e arredi. Possono sopravvivere senza cibo anche per lunghi periodi ma hanno bisogno di sostare in ambienti umidi per la loro idratazione.

E negli ambienti umidi e celati i pesciolini argentati depongono le uova per la procreazione. La femmina può deporre fino a 20 uova al giorno, il che rende reale il rischio di invasioni all’interno di casa. A seconda delle condizioni ambientali, i pesciolini argentati raggiungono lo stadio adulto in un arco di tempo molto variabile, da pochi mesi a qualche anno.

Conseguenze dell’avere i pesciolini argentati in casa

I pesciolini argentati non costituiscono un rischio diretto per la salute umana, poiché non mordono, non pizzicano e scappano dal contatto. Tuttavia, la loro presenza può rappresentare un fastidio per l’integrità di libri, carte, documenti, tessuti e rivestimenti poiché essi si alimentano di questi materiali. Quindi, un’invasione può rappresentare un considerevole problema.

Un altro aspetto da valutare riguarda le eventuali reazioni allergiche. Difatti, ci sono persone che possono sviluppare sensibilità alle particelle rilasciate dai pesciolini di argento, come scaglie della loro pelle e delle squame oppure le deiezioni, soprattutto in quelle persone più predisposte. Quindi, occorre tenere sotto controllo la loro presenza in casa per evitare problemi di salute.

Ma la presenza dei pesciolini argentati in casa può essere la spia di problemi della nostra abitazione come infiltrazioni d’acqua e scarsa aerazione, creando le condizioni climatiche favorevoli alla loro riproduzione. Quindi, è importante affrontare subito la comparsa dei pesciolini argentati in casa, andando ad agire sulle cause per avere ambienti più sani.

Metodi per il controllo e la prevenzione dei pesciolini argentati

Per controllare e prevenire la presenza dei pesciolini argentati in casa è necessario agire per modificare le condizioni climatiche all’interno dell’alloggio che ne agevolano la riproduzione. Il primo passo è sicuramente la diminuzione dei livelli di umidità tramite l’uso di deumidificatori, la riparazione delle infiltrazioni e delle perdite d’acqua e l’aerazione dei locali.

Tenere la casa pulita, eliminando le fonti di sostentamento dei pesciolini argentati, gli accumuli di polvere e i residui di cibo sono tutti metodi per ridurre la loro presenza e prevenire quella futura. Sigillare fessure e crepe delle pareti e dei pavimenti, intorno a porte e finestre e zoccolini impedisce ai pesciolini argentati di entrare all’interno e di trovare rifugi.

Conservate bene i libri, i documenti e tessuti, riponendoli in ambienti freschi, asciutti e ben aerati. Anche utilizzare contenitori a chiusura stagna per conservare alimenti secchi, carta e indumenti riduce la presenza dei pesciolini argentati in casa. Stesso discorso vale per la polvere. Togliere gli accumuli di polvere è importante.

In conclusione

La presenza dei pesciolini argentati in casa, anche se non costituiscono un rischio per la salute, è indizio di problemi di umidità e può costituire il rischio di deterioramento di tessuti e materiali cartacei, quindi causare danni materiali, soprattutto quando il loro numero è elevato. Si può rimediare modificando le condizioni climatiche interne.

Diminuire l’umidità, eliminare le muffe e la polvere sono strategie efficaci e risolutive di questo problema tra le mura domestiche, anche per ottenere condizioni di vita salubri e igieniche. Se l’invasione è notevole, il consiglio è quello di rivolgersi a professionisti per effettuare un intervento di disinfestazione generale e profondo.

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