Marche di olio d’oliva da evitare: Scopri la lista completa

Quando pensiamo ad un condimento di eccellenza che possa accompagnare ogni tipo di portata sia cotto che a crudo, l’olio di oliva è sicuramente uno dei primi a venirci alla mente. Questo perché facciamo riferimento ad un prodotto di largo consumo che risulta essere uno dei migliori per quanto riguarda la nostra terra e la nostra penisola.

Del resto tutto ciò che può essere accumulato all’olio di oliva è di altissima qualità ed è proprio per questa ragione che dovremmo ricordarcene anche quando andiamo al supermercato. Non sempre, infatti, possiamo entrare in possesso di alimenti di alta qualità e anche per quanto riguarda l’olio d’oliva si può verificare la stessa cosa.

Esistono infatti delle marche di questo prodotto che andrebbero evitate e non prese in considerazione perché, a differenza di quelle più classiche, presentano degli aspetti che fanno presagire ad una bassa qualità del prodotto. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sull’argomento, in maniera da non farci cogliere impreparati.

Perché gli italiani amano l’olio d’oliva?

Sicuramente parlare dell’olio d’oliva significa menzionare uno dei prodotti che rappresenta l’eccellenza italiana, in quanto si tratta di un condimento di altissimo livello che non sola risulta essere fra i migliori in termini di gusto. È infatti molto valido anche per quanto riguarda l’aspetto organolettico poiché contiene elementi di altissima qualità.

L’olio d’oliva ha un sapore forte e deciso che riesce ad impreziosire ogni portata senza invalidarne i sapori e grazie alla composizione dei suoi grassi non risulta essere pericoloso per la salute cosa che, invece, non possiamo dire del burro e della margarina. Proprio per questo motivo è consigliabile utilizzarlo non solo nei condimenti a crudo o delicati, ma anche per quanto riguarda le fritture.

Per ottenere un olio di eccellenza è importante che la pianta riesca a crescere a germogliare in un contesto sereno dove siano presenti tutti quei fattori che possano contribuire attivamente allo sviluppo della pianta. Per non parlare poi dell’importanza di rispettare tutte le regole legate alla lavorazione delle olive dopo la loro raccolta.

Come mai l’olio d’oliva ha un prezzo così alto?

Tutti gli assidui consumatori d’olio d’oliva hanno certamente notato come nell’ultimo periodo il prezzo di questo oro liquido sia letteralmente salito alle stelle anche se parliamo di un prodotto che, in effetti, non è mai stato economico. Negli ultimi mesi però il prezzo legato al condimento in questione è schizzato alle stelle, tanto da lasciare a bocca aperta tutti i clienti.

Una bottiglia di olio da meno di un litro può anche costare anche 10 € ed è proprio per questo motivo che sempre più persone sono propense ad acquistare delle varianti più accessibili come ad esempio l’olio di semi vari o quello di girasole. Ma per quale ragione il prezzo di questo prodotto è aumentato così tanto in un lasso di tempo così breve.

A tal proposito possiamo dire che l’ennesimo cambiamento climatico ha comportato la distruzione di numerose piante di olivo in tutto il mondo ed è per questa ragione che attualmente gli esemplari in grado di fornire olive di qualità sono certamente inferiori rispetto al passato. La richiesta però è rimasta la stessa e quindi per fronteggiare ad ogni tipo di risorsa è necessario mettere in atto un rincaro che non vada ad intaccare negativamente questo settore.

Come riconosciamo un olio di alta qualità?

Quando ci rechiamo al supermercato dobbiamo soffermarci su tutte quelle caratteristiche che ci permetteranno di entrare in possesso di un olio di oliva di qualità, elemento per niente discutibile. In effetti in commercio esistono svariate aziende che si dedicano alla produzione di questa risorsa e basta davvero poco per cadere in errore. Cosa sapere per non commettere errori?

Se possiamo scegliere dobbiamo prendere in considerazione l’ipotesi di acquistare l’olio extravergine di oliva, in quanto si tratta del più prelibato e raffinato. Ovviamente questa tipologia è la più costosa fra tutte, in quanto si tratta di un prodotto molto delicato leggermente acido che si riconosce per il suo aspetto limpido e trasparente.

È sempre importante verificare la qualità dell’olio attraverso la bottiglia anche se non sempre si tratta di un’operazione facile poiché le bottiglie dell’olio vengono realizzate con vetro scuro proprio per garantire la protezione dello stesso. Dobbiamo poi protendere per un prodotto che non abbia una scadenza troppo lunga poiché questa potrebbe rivelare molte altre cose.

Le marche d’olio da evitare al supermercato

In realtà non esiste una vera e propria marca da evitare quando si vuole acquistare dell’olio di oliva al supermercato poiché basterà ricordarsi che ci sono dei fattori da prendere in considerazione e che questi devono essere verificati nell’olio di altissima qualità, ma anche in quello che il supermercato decide di mettere in offerta in quel determinato giorno.

La soluzione ci viene fornita leggendo l’etichetta, la quale contiene tutte le informazioni delle quali dobbiamo entrare in possesso per essere certi di non sbagliare. Il primo parametro che ci porta a considerare un olio di terza qualità è proprio la torbidità dello stesso, la quale potrebbe significare la presenza di più oli in un unico prodotto. Dobbiamo poi evitare di acquistare gli oli che non contengono informazioni ben dettagliate sull’origine delle olive e sul tipo di coltivazione e lavorazione intraprese. Lo stesso discorso vale anche per gli oli che hanno delle date di scadenza troppo lunghe, in quanto fanno presagire la presenza di conservanti chimici nella composizione del prodotto stesso.

Lascia un commento