Di certo l’argento è un materiale che, per svariati motivi, si può considerare tra i più preziosi in assoluto, e questo è un aspetto importante. Lo si utilizza, o meglio, lo si ritrova non solo nella gioielleria, ma anche in molti complementi d’arredo e altro.
Anche per questo, avere un metodo per prendersene cura è fondamentale, soprattutto a causa delle frequenti ossidazioni dovute all’ossigeno, all’aria o a vari elementi che possono entrare in contatto con il materiale. Insomma, situazioni comuni.
Oggi ci concentriamo proprio su questo tema e cerchiamo di capire come risolvere il problema e come evitarlo. Sicuramente, non è una questione da sottovalutare o da prendere alla leggera. Ecco perché.
Come pulire l’argento ossidato
Come detto prima, il processo di ossidazione non va mai ignorato, non solo per l’estetica, ma anche perché a lungo andare si rischia di peggiorare la situazione e di non riuscire più a riportare l’oggetto al suo stato originale. Un dettaglio rilevante.
In alcuni casi, l’ossidazione si può rimuovere con una semplice lucidatura, soprattutto se la patina è superficiale. Diverso è se il problema è più grave e profondo; a volte è difficile trovare una soluzione per diverse ragioni.
Anche perché, in alcuni casi, il materiale sottostante potrebbe essere più delicato e quindi richiedere maggiore attenzione, senza la quale si rischia di rovinare l’intero oggetto, cosa che si vuole assolutamente evitare.
2 metodi naturali
Bicarbonato: questo elemento è indispensabile in casa, anche solo perché si presta a molti usi diversi. Il segreto è indossare guanti per proteggere le mani e poi mettere tutto in una pentola piena d’acqua.
Una volta raffreddato il composto, passarlo sulla parte annerita e strofinare con uno spazzolino che possa penetrare in profondità. Infine, se necessario, ripetere l’operazione per risolvere al meglio il problema e valutare se serve altro.
Aceto: una seconda opzione è l’aceto, utile non solo in cucina. Anche in questo caso, dopo aver fatto bollire l’acqua, si deve immergere l’oggetto da pulire nel composto e lasciare agire per almeno trenta minuti. Poi lavare e rimuovere ogni residuo.
Proteggere gli oggetti in argento
Oltre ai metodi per pulire l’argento, è importante cercare di proteggerlo prima che si sporchi; la prevenzione è sempre la soluzione migliore. Un primo passo è conservarlo nel modo corretto.
Quindi, tenere l’argento lontano da materiali che possono causare ossidazione, come plastica o carta; l’argento ha bisogno di “respirare” per evitare che l’eccessiva oppressione porti all’ossidazione e al deterioramento. Per le stoviglie, il discorso è diverso, senza dubbio.
Infatti, è meglio lavarle a mano e asciugarle subito per evitare che l’acqua le danneggi. Inoltre, è consigliabile effettuare periodicamente la lucidatura per non trascurarle.
Per finire
In sintesi, l’argento è un materiale che non va mai trascurato e che può ossidarsi e rovinarsi facilmente; pertanto, ci sono passaggi da rispettare e metodi di conservazione importanti da seguire.
Infine, è fondamentale puntare sulla prevenzione e assicurarsi di evitare che l’argento si rovini prematuramente, seguendo accorgimenti che, a lungo andare, possono solo salvare la situazione sotto ogni aspetto, evitando così problemi.