A volte sembra che certe cose non cambino mai. Da sempre, noi esseri umani cerchiamo di dare un senso alle nostre scelte, le emozioni che ci travolgono, il caos che ci prende di tanto in tanto. È un bisogno che non sparisce, neanche se cerchiamo di sfuggirgli. Un tempo erano gli dei a darci delle risposte, oggi sono i test della personalità che ci dicono quale forza primordiale ci guida.
Ma alla fine, poco cambia: vogliamo solo capire chi siamo. E lo facciamo in qualsiasi modo possibile. Il bello di questa ricerca è che non si tratta solo di credere in qualcosa di grande, ma di sentirsi legati a qualcosa che ci fa sentire potenti, simbolici, più di noi stessi. C’è qualcosa di affascinante nel pensare che le nostre caratteristiche possano essere legate a una forza più grande, qualcosa di primordiale, come il fuoco, l’acqua, l’aria e la terra.
Sono elementi che ci rappresentano, ognuno di noi ha dentro di sé una parte di questi, che si manifesta nei momenti più impensati, quando meno ce lo aspettiamo. Magari ti riconosci nella passionalità, nell’impulsività, nel buttarti nelle cose senza pensarci troppo. Se ti capita, probabilmente hai una connessione forte con l’energia del fuoco.
Le divinità del fuoco
Questo è il tipo di forza che ti fa agire prima di riflettere, che ti fa entusiasmare, arrabbiare, senza una via di mezzo. Il fuoco è il motore che spinge avanti chi non ha paura di prendere rischi, ma attenzione: questa energia può bruciare, non sono i ponti dietro di noi, ma anche noi stessi. Bruciare di passione può essere liberatorio, ma poi tocca ricostruire tutto.
Il fuoco è potente, certo, ma può anche consumarti se non impari a fermarti un attimo. C’è chi invece non ha fretta, chi si adatta, chi scivola come l’acqua, cambiando forma a seconda delle circostanze. Chi si sente più in sintonia con l’acqua è solitamente un tipo empatico, capace di leggere tra le righe, di percepire le emozioni degli altri prima ancora di capirle a fondo.
Però anche in questo caso, l’acqua il suo lato oscuro: lasciarsi trasportare troppo dalla corrente può farci perdere di vista la direzione giusta, e prima che ce ne rendiamo conto, potremmo essere lontani dalla nostra meta senza nemmeno sapere come siamo arrivati lì. Il flusso può essere comodo, ma occorre sapere quando nuotare controcorrente.
Il legame con l’aria e la terra
E poi ci sono quelli che sembrano vivere nel vento, sempre un passo avanti, con la mente che salta da un pensiero all’altro, senza fermarsi ma il. Se ti riconosci in questo, forse hai dentro di te un po’ di aria. L’aria è leggera, rapida, a volte quasi sfuggente. È l’energia di chi ama il cambiamento, della mente veloce, di chi non si ferma mai e cerca sempre nuove idee.
Ma anche qui ci sono delle insidie: l’aria è volubile, può portarti in mille direzioni e, se non stai attento, ti fa perdere il senso di dove stai andando. Tanti cambiamenti, alla fine, non ti lasciano niente da cui partire. Per mantenere umido contatto con l’aria, bisogna imparare a fermarsi ogni tanto, a radicarsi un po’, senza perdere il filo delle cose. Poi c’è la terra.
C’è chi ha bisogno di stabilità, chi ama costruire, chi si sente più a suo agio quando può contare su qualcosa di concreto. Se ti senti così, probabilmente sei legato alla terra. Che a questa energia è solitamente affidabile, sa cosa significa rimanere saldo in mezzo a tutte le tempeste., per quanto stabile, può anche diventare troppo rigida, una prigione da cui è difficile uscire.
Una connessione profonda
Se non impari a fare spazio al cambiamento, l’ancora che ti darebbe diventare il peso che ti trattiene. La terra è potente, ma volte bisogna saperla lasciare andare, anche solo per respirare. Non siamo mai solo uno di questi elementi, lo sappiamo. Siamo un mix di tutti, con una parte di ognuno che ci definisce di più. E alla fine, è bello pensare che riconoscere questi tratti noi sia un passo importante per capire cosa ci spinge, cosa ci calma, cosa ci fa sentire davvero noi stessi.
Scoprire quale forza ci guida, che sia attraverso un test o un introspezione più profonda, e solo il primo passo. Il bello arriva quando comprendiamo come gestirla. Ma allora, come facciamo a mantenere un contatto con questi elementi primordiali nella nostra vita quotidiana? Perché è facile perdersi, soprattutto in un mondo che va così veloce, dove tutti ci chiedono di essere sempre pronti e reattivi.
Ma c’è sempre un modo per restare connessi a queste forze, anche senza farci sopraffare da esse. Per chi ha dentro il fuoco, mantenere il contatto significa imparare a rallentare ogni tanto. La passione e l’impulsività sono parte di noi, ma non dobbiamo farle diventare distruttive. Quando il fuoco diventa troppo, può bruciare ciò che c’è intorno. Bisogna imparare a fermarsi, respirare, e riflettere. Che sia attraverso una passeggiata, un hobby che ci faccia staccare o semplicemente qualche minuto di solitudine, dobbiamo dare spazio a quella parte di noi che sa anche essere calma, senza per forza agire immediatamente.
Come funziona nel quotidiano
Chi è più acqua dovrebbe imparare a non farsi trascinare troppo dalla corrente. L’acqua è un elemento fluido, che si adatta e che cambia, ma non deve diventare una scusa per essere indecisi o smarrirsi. Dobbiamo ascoltare quello che sentiamo, ma senza perderci. Prendersi del tempo per riflettere prima di lanciarsi, fermarsi un momento per capire davvero cosa vogliamo, aiuta a non essere inghiottiti da flussi che non controlliamo. Per chi è aria, invece, bisogna imparare a mettere radici, non fuggire sempre verso l’orizzonte. La mente che vola è bellissima, ma se non la facciamo atterrare ogni tanto, rischiamo di perderci in un mare di idee senza più riuscire a concentrarci su nulla. La meditazione, la lettura, anche un semplice momento di quiete sono perfetti per riportare l’aria a terra.
E per chi è terra, il lavoro è quello di non diventare troppo rigidi. La stabilità è importante, ma bisogna anche essere pronti a evolvere. Rimanere attaccati troppo al passato alle proprie convinzioni può impedirci di crescere. Bisogna imparare a fare spazio per l’imprevisto, essere disposti ad adattarsi, anche se fa paura. Trovare una routine che permetta di mantenere la stabilità, ma che lasci anche spazio al cambiamento, è fondamentale. Alla fine, ogni elemento ha il suo valore, e riconoscere In quale di questi ci sentiamo più legati ci può aiutare a vivere una vita più in equilibrio. Rimanere connessi agli elementi non vuol dire farsi sopraffare, ma imparare a dialogare con loro, ad accettare quello che ci portano e usarlo per stare meglio.