I trigliceridi sono i lipidi presenti nel sangue e se il loro livello è alto causano rischio di malattie cardiovascolari. Per questo è fondamentale adottare uno stile di vita sano che comprenda una dieta equilibrata e variegata. Nell’alimentazione può essere compresa anche la pasta, perché con alcune accortezze è possibile abbassare i trigliceridi.
La scelta del tipo di pasta è essenziale. L’ideale in questo senso è la pasta integrale perché è ricca di fibre in quanto la sua lavorazione conserva la crusca e il germe del grano. Le fibre riducono l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi nel transito intestinale, riducendo di conseguenza i trigliceridi.
L’indice glicemico è importante ed è utile sapere che certi tipi di cottura sono in grado di abbattere l’indice glicemico di certi alimenti, come la pasta poiché si rallenta e si riduce l’assorbimento dei carboidrati, evitando i picchi glicemici che hanno conseguenze sul livello di trigliceridi nel sangue. Vediamo come.
Come mangiare la pasta per abbassare i trigliceridi
Se vi state chiedendo come mangiare la pasta per abbassare i trigliceridi, la prima cosa da tenere a mente è la pasta integrale che rispetto a quella tradizionale e raffinata ha un alto contenuto di fibre, vitamine e minerali. Le fibre sono solubili e si legano ai grassi nel tratto intestinale, riducendone l’assorbimento.
Ciò favorisce la riduzione dei trigliceridi nel sangue. Inoltre, la pasta integrale è caratterizzata da un basso indice glicemico e contribuisce a stabilizzare il livello degli zuccheri nel sangue e quindi anche i trigliceridi. Rispetto alla pasta raffinata, quella integrale rappresenta un’alternativa più salutare per chi vuole controllare l’assunzione di carboidrati.
Quindi, grazie alla sua capacità di ridurre l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri a livello intestinale e, di conseguenza, abbattere il livello di trigliceridi presente nel sangue, la pasta integrale può essere tranquillamente integrata all’interno di una dieta equilibrata quotidiana senza rinunciare al piacere di un buon piatto di pasta.
L’importanza della cottura
La tecnica di cottura influenza l’indice glicemico della pasta. Cuocere la pasta al dente dipende dai gusti personali però questa modalità ha l’indubbio vantaggio di mantenere la pasta più soda, il rallenta la digestione e l’assorbimento dei carboidrati. questo significa evitare i picchi glicemici nel sangue che influiscono sui livelli dei trigliceridi.
Al contrario, una cottura prolungata innalza l’indice glicemico dell’alimento, causando un brusco e rapido aumento della glicemia nel sangue e, di conseguenza, dei trigliceridi. quindi, si consiglia di rispettare i tempi di cottura indicati sulla confezione o preferire una cottura al dente piuttosto che una cottura prolungata, la cosiddetta pasta scotta.
Inoltre, facendo diventare questa semplice tecnica di cottura della pasta una buona e sana abitudine quotidiana si avranno effetti positivi e benefici sul controllo metabolico dell’organismo. In tal modo, la pasta può diventare tranquillamente parte integrante di una alimentazione quotidiana volta al controllo e all’abbassamento dei livelli di trigliceridi nel sangue.
I condimenti per abbassare i trigliceridi
La scelta del condimento fa la differenza nel mangiare la pasta per abbassare i trigliceridi. Ad esempio, l’olio extravergine di oliva, utilizzato a crudo, è ricco di grassi mono insaturi che svolgono un ruolo benefico per la salute dell’apparato cardiovascolare e aiuta a controllare e regolare i livelli di trigliceridi presenti nel sangue.
Realizzare primi piatti di pasta a base di pesce, in particolare pesce azzurro, significa apportare all’organismo acidi grassi omega 3 che sono molto apprezzati per la loro capacità di ridurre i trigliceridi nel sangue. Dunque, integrare questi alimenti all’interno dell’alimentazione quotidiana significa esercitare un controllo sui livelli di lipidi dell’organismo.
Un’alimentazione volta al controllo di grassi e trigliceridi deve evitare pasta condita con salse grasse ed elaborate e condimenti ricchi di grassi saturi. Occorre scegliere alimenti freschi e semplici, non processati, come pesce azzurro e verdura di stagione per rendere il pitto gustoso ma allo stesso tempo salutare per il controllo dei trigliceridi.
Porzioni e abbinamenti
Anche controllare le porzioni è essenziale per il controllo dei trigliceridi. Occorre consumare porzioni moderate di pasta e abbinarle a verdure ricche di fibre per avere un’alimentazione sana ed equilibrata e limitare l’apporto calorico quotidiano. La pasta va inserita all’interno di un pasto bilanciato, composto da proteine magre e grassi sani.
Tutto ciò contribuisce ad avere una digestione lenta che diminuisce l’assorbimento di grassi e zuccheri e aiuta ad avere un migliore controllo sui trigliceridi. L’attività fisica costante e regolare è poi fondamentale per abbassare i livelli di trigliceridi nel sangue e per adottare uno stile di vita salutare nel complesso.