7 strategie per migliorare la qualità del sonno: ecco come fare

L’insonnia… Che incubo! Questa condizione è tanto fastidiosa quanto, purtroppo, comune a molte persone! Nella scala dei disturbi del sonno, tuttavia, l’insonnia rappresenta solo un gradino. Altre situazioni possono portare a svegliarsi al mattino stanchi come se non avessimo chiuso occhio, oppure affaticati e confusi, non lucidi per affrontare le sfide quotidiane.

Se ti capita spesso di non riuscire a prendere sonno se non a tarda notte o a svegliarti di continuo durante la nottata, allora questo articolo potrebbe fare al caso tuo. Non disperare! Alcune buone abitudini potrebbero migliorare la qualità del tuo sonno e farti svegliare carico di energia per poter condurre al meglio le attività giornaliere!

A volte, infatti, basta poco per ridare al corpo il giusto ritmo sonno – veglia, oppure per far sì che la notte non sia un incubo ma un relax profondo. In un modo frenetico e stressante come quello odierno, fare delle buone abitudini la priorità potrebbe migliorare la qualità della vita, sotto vari aspetti!

Come può essere definito il sonno?

Sonno o riposo sono sinonimi. Questa condizione, che per qualcuno rappresenta una “perdita di tempo” o uno “spreco di ore preziose”, in realtà è un bisogno fisiologico essenziale senza il quale il corpo e la mente non potrebbero ricaricarsi e rigenerarsi. Oltre a queste importanti funzioni, il sonno consolida anche la memoria.

Il ritmo sonno – veglia che ogni animale possiede, è regolato a livello biochimico dal rilascio di alcuni ormoni, come la melatonina, che avrebbe l’importante ruolo di indurlo e stimolarlo. Il nostro corpo, infatti, è come se possedesse un orologio interno, chiamato orologio biologico che permettere di percepire il bisogno di dormire a circa la solita ora, ogni sera.

Oltre a rappresentare un aspetto affascinante del nostro funzionamento fisiologico, il rispetto dell’orologio biologico sarebbe fondamentale per avere un sonno di qualità. In caso di non sufficienti ore di sonno, di sonno disturbato e così via, infatti, lo stress corporeo e mentale subirebbe una “esplosione” con conseguenze sull’organismo, come l’aumento dell’insorgenza di malattie.

Le fasi del sonno

Riepilogando, i benefici che si ottengono da un sonno di qualità risiederebbero nella sua importante funzione di rigenerazione e di recupero delle energie da parte del corpo e della mente, nonché dal consolidamento delle capacità mnemoniche. Le ore di riposo giornaliere, poi, avrebbero anche un altro importante scopo, spesso sottovalutato.

Quale? Il supporto del sistema immunitario! In altre parole, dormire e riposarsi fa bene per permettere al corpo di poter far fronte all’attacco di agenti patogeni e, di conseguenza, di aver maggiori probabilità di guarire prima. Le principali fasi che compongono il sonno sono due, ovvero il sonno REM e il sonno non-REM.

Il primo rappresenta il sonno profondo e la sigla con cui viene indicato, che sta a significare “Rapid Eye Movement”, deriva dal fatto che in questa fase si verifica un rapido movimento degli occhi unito a una intensificata attività cerebrale, con visualizzazione nitida dei sogni e consolidazione dei processi mnemonici.

Scopri i 7 trucchi per migliorare la qualità del sonno!

Migliorare la qualità del proprio sonno, in alcuni casi, è abbastanza semplice e può risultare sufficiente eliminare alcune cattive abitudini come l’utilizzo di pc, smartphone tablet prima di andare a dormire. Gli schermi di tali dispositivi elettronici, infatti, rilascerebbero luce in grado di limitare la possibilità di prendere sonno .

Un’altra comune abitudine che, tuttavia, incide sulla qualità del sonno è quella di mangiare abbondantemente durante la cena, magari a tarda ora, e coricarsi senza dare tempo all’apparato gastro – intestinale di digerire. Una bevanda, poi, solitamente consumata a fine pasto ma nemica del buon riposo è il caffè, il cui consumo dovrebbe essere evitato alla sera.

Anche andare a letto indicativamente alla solita ora ogni notte potrebbe essere un altro utile accorgimento in grado di permettere di rispettare al meglio il proprio orologio biologico interno e favorire, di conseguenza, il ritmo sonno – veglia. Un altro aspetto da non sottovalutare, anche se può sembrare banale, è l’ambiente che si viene a creare in camera.

E ancora…

Andare a dormire in una stanza da letto accogliente, calda e arredata con uno stile che ci fa sentire veramente a casa, può indurre uno stato di rilassatezza utile per favorire il sonno. Lo stesso vale per le caratteristiche del materasso e del guanciale su cui ci corichiamo: più ci sentiamo accolti, più il sonno sarà favorito.

Se l’attività fisica esplosiva dovrebbe essere evitata alla sera, per il rilascio di adrenalina che provoca, attività meditative e sessioni di yoga, al contrario, sarebbero un toccasana per favorire il sonno. Infine, ma non per importanza, se dovessi continuare a soffrire di insonnia o di sonno disturbato, potresti valutare di parlarne con il tuo medico.

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